Rottami di ottone

rottami di ottone

rottami di ottone sono disponibili in varie tipologie, identificati da nomi commerciali, differenti da nazione a nazione, o da nomenclature standard internazionali come quelle dell’ISRI (Institute of Scrap Recycling Industries). Solitamente è sciolto e imballato alla rinfusa. È uno dei rottami non ferrosi più pregiati e ricercati. Attualmente almeno il 90% di tutte le leghe di ottone sono riciclate. Essendo non ferro-magnetico, può facilmente essere separato dal rottame ferroso con potenti magneti.


Di solito non contiene impurità o altri metalli mescolati. Ormai da molti anni è assai ricercato dai produttori asiatici (soprattutto Cina e India).

I prezzi del rottame di ottone sono strettamente legati alle quotazioni del rame grado A del London Metal Exchange.

I rottami di ottone sono spesso trascurati dai professionisti del riciclo, soprattutto rispetto a metalli come il rame o l’alluminio. Forse anche per questa ragione, oltre al sempre minore impiego nella produzione di oggetti finiti di un metallo come l’ottone, i rottami di ottone sono difficili da trovare e durante gli ultimi anni si sta verificando una carenza, progressivamente sempre maggiore con il passare del tempo, che crea grossi problemi di approvvigionamento al sistema industriale della raffinazione.

Nomi commerciali dei rottami di ottone

La nomenclatura commerciale italiana è la seguente

  • Ritagli nuovi OT 63/67 (1° titolo)
  • Spezzoni di barra nuovi
  • Tubi e lastra nuovi (2° titolo)
  • Giallo pesante
  • Misto (campagnolo)
  • Radiatori misti
  • Filo
  • Tornitura mista
  • Tornitura di barra
  • Alpacca

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