Come riconoscere i rottami metallici

Come riconoscere i rottami metallici

Primo comandamento: riconoscere il ferro dagli altri metalli! Infatti i metalli non ferrosi sono generalmente più preziosi del ferro e perciò è indispensabile saperli distinguere e riconoscere.

TEST DELLA CALAMITA – Per fortuna esistono i magneti per identificare velocemente i metalli ferrosi e i metalli non ferrosi. Ma fatta questa prima selezione, distinguere le altre tipologie di metalli è più complicato e meno preciso.

TEST A VISTA – Non è il test dell’ottico per misurare le diottrie, anche se possedere una buona vista può aiutare per identificare visivamente i diversi tipi di metalli. Inoltre sono di aiuto due strumenti che non possiamo comprare: l’esperienza e il buon senso.

L’alluminio è il metallo non ferroso più facilmente identificabile, poichè è molto leggero e non arruginisce. È invece più complicato riconoscere le differenti leghe di alluminio.

Il rame, re dei metalli non ferrosi, lo si trova spesso nei cablaggi, nell’elettronica e nelle grondaie. Il rame puro ha un colore che tende al rosa, mentre il rame ossidato tende solitamente al marrone o al rosso. Quando è molto ossidato diventa verde. Il rame si trova anche nei processori dei computer, negli induttori, nei trasformatori e nei motori. Il filo di rame è spesso protetto da un involucro, in genere di plastica, e rimane puro e quindi prezioso.


Il piombo è estremamente pesante ed è molto tossico. Ha una densità che è il 150% del ferro ed è abbastanza morbido. Il piombo è utilizzato nelle apparecchiature per i raggi X e per fare proiettili.

L’acciaio inossidabile è disponibile in una serie quasi infinita di varietà:

  • acciaio inossidabile 200: è una lega di ferro non magnetico che contiene il 4% di nichel, il 7% di manganese e il 17% di cromo;
  • acciaio inossidabile 304:  contiene l’8% di nichel e il 18% di cromo;
  • acciaio inossidabile 316: contiene il 10% di nichel e il 18% di cromo. Vale più di altri tipi di acciaio inossidabile e può essere facilmente identificato dalla sigla 316 stampigliata da qualche parte sul prodotto;
  • acciaio inossidabile 400: non contiene nichel ed è l’unico tipo di acciaio inossidabile magnetico e che quindi viene attratto da una calamita. È costituito da una lega che contiene l’1% di manganese e l’11% di cromo.

TEST DELLE SCINTILLE – È un sistema che risale alla notte dei tempi, per riconoscere i diversi tipi di metalli. Serve una smerigliatrice e dei campioni di metalli conosciuti da usare come confronto per identificare il metallo. I parametri da osservare nella scintilla sono: colore, numero e forma, totale assenza e lunghezza.

TEST DELL’IMPIEGO – Riconoscendo il prodotto finale da cui proviene un pezzo di metallo e conoscendo il metallo usato per la produzione del prodotto finito, si può procedere per analogie. Se per esempio si riconosce che un pezzo di ruota di bicicletta, si può desumere si tratta di alluminio, normalmente impiegato per produrre i cerchioni delle biciclette.

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