Rottami di zinco

rottami di zinco


rottami di zinco vengono identificati da nomi commerciali differenti da nazione a nazione o da nomenclature standard internazionali, come quelle dell’ISRI (Institute of Scrap Recycling Industries).

Può essere in formato di bricchette, paccotti o sciolto. Imballato su bancali, in big bags o alla rinfusa.

I rottami contenenti zinco, generati alla fine del ciclo di vita dei prodotti, sono difficili da recuperare e per questo motivo solo una piccola parte di questo metallo viene riciclata.

I materiali che contengono zinco sono assai vari: rottami di automobili, rottami di ottone, scorie del processo galvanico, ceneri di zinco del processo a secco, polveri delle fornaci ad arco ed altri ancora. Poichè la loro composizione è grandemente variabile, anche i processi di recupero sono diversi l’uno dall’altro.

È possibile recuperare lo zinco anche dal trattamento dell’acciaio zincato. In questo caso lo zinco viene recuperato dalle polveri della fornace ad arco, successivamente alla fusione dei rottami per la produzione di acciaio. A seconda del tipo di acciaio e del processo di zincatura, una quantità compresa fra il 10% e il 40% dello zinco finisce nei residui.

Nomi commerciali dei rottami di zinco

Nomenclatura commerciale italiana:

  • Lastre: nuove o da raccolta, di varie pezzature e spessori.
  • Scarti di pressofusi: nuovi o da raccolta.
  • Schiumature
  • Zama

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